X.Forma 2019 – Con Dominio e Con Vivenza

Web

//teatro di ricerca, teatro fuori dal teatro, terzo teatro

// pratiche e dinamiche site specific della performance contemporanea, arte pubblica e azione performativa

//convivenza, il condominio

//per artisti, performer, registi, curatori, esploratori

 

:: un progetto di Auló Teatro e Silvia Petronici

Con il patrocinio del Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e del Corso di laurea magistrale in Scienze della Produzione Multimediale, Università degli studi di Padova

 

NEO – centro di ricerca, formazione, produzione artistica. Via Nazareth 17, Padova.

19-20, 26-27 gennaio, 2-3 e 23-24 marzo 2019 – dalle 9.30 alle 18.00

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Ci sono molte città dentro la città, ai suoi
margini, nella campagna e nei palazzi dentro
al verde, ci sono i rimossi e i miti fondativi,
corpi e anime, vite, storie, parole nel vento,
mappe nascoste, percorsi invisibili. 
Il luogo abitato è la performance, nel silenzio
e nel tempo lento, il teatro che dice la verità,
che si perde e ritrova la strada di casa
seguendo la rêverie delle nuvole. (Silvia Petronici)
x.forma foto 1 Moira Parise, X.forma I

X.FORMA è un percorso formativo teorico-pratico e di ricerca e produzione in otto incontri. È destinato ad artisti, performer, registi e curatori, e a chi è interessato a esplorare e conoscere un luogo tramite modalità alternative.

È ideato e organizzato dal collettivo Auló Teatro, nato dall’interno dell’associazione MetaArte: Manuela Frontoni, regista; Giuseppe Viaro, compositore; Antonio Irre, performer e organizzatore; insieme alla curatrice indipendente Silvia Petronici.

X.FORMA mette insieme l’esperienza maturata da Auló Teatro nell’ambito di Teatro di Ricerca e Terzo Teatro con lo studio della pratica artistica site and audience specific nell’ambito dell’arte pubblica di Silvia Petronici, che rappresenta il focus di indagine principale nel suo lavoro di curatela svolto negli anni.

Il tema che ci guiderà in questa edizione di X.Forma è quello della convivenza, soprattutto nella dimensione urbana, riassunto dal concetto di “condominio”. Lo spazio Neo, nuova sede di Aulò Teatro e punto di partenza dell’edizione 2019 di X.Forma,  è appunto inserita nella realtà di un condominio nella città di Padova.

Il percorso sarà per passi successivi, sarà introdotto da parte di Aurora di Mauro, storica dell’arte e ideatrice del progetto “Settima Onda – appartamento relazionale”, e prevedrà fasi di esplorazione e fasi di attivazione di processi relazionali, prevedendo di varcare le soglie degli appartamenti, condividere riflessioni con gli abitanti delle case e restituire nuove prospettive attraverso il linguaggio dell’arte.
L’evento finale sarà realizzato con presupposti e pratiche artistiche e curatoriali site and audience specific negli spazi di Neo, della piazza e del condominio di cui da parte.

Si tratterà di procedere ad una mappatura sentimentale, relazionale e fisica dello spazio vissuto, del luogo simbolico che il condominio crea dentro e intorno alla sua dimensione di spazio edificato, usato e abitato.

 

x.forma foto 2 Lucia Amalia Maggio, X.forma I

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Il workshop comprende:

  • 4 moduli da 16 ore per un totale di 64 ore, 8 giorni complessivi di lavoro suddivisi in 4 fine settimana (sabato e domenica)
  • un iniziale momento di presentazione tra i componenti del gruppo
  • lezioni e approfondimenti teorici
  • un momento di deriva esplorativa (sopralluogo in più fasi, dalla geografia emozionale alla ricerca sul campo e d’archivio)
  • un training curato da Auló Teatro sulle pratiche del teatro fuori dal teatro; improvvisazione e rapporto con l’ambiente
  • una fase di ideazione degli interventi performativi
  • un percorso di analisi di tenuta dei progetti, sperimentazione e messa in scena
  • un evento finale che consisterà in una sequenza di performance site specific diffusa in e outdoor nel condominio e nell’area dello spazio NEO a Padova:
  • performance site specific, azioni collettive, interventi relazionali, corti teatrali, opere partecipate, installazioni, tutte le possibili forme nelle quali si declinerà la ricerca degli artisti e di tutti i partecipanti coinvolti nel workshop
  • ospitalità convenzionata per i partecipanti fuori sede

  

Gli obiettivi. 

Ragionare sul limite tra teatro e arte contemporanea; offrire una formazione professionale di alto livello creando opportunità per giovani artisti e performer con la formula del workshop che unisce una parte di formazione teorica ad una di mentoring delle pratiche artistiche e progettuali;  ottenere come esito parziale e ripetibile per ciascun passaggio della ricerca momenti di restituzione pubblica e di coinvolgimento e partecipazione sui contenuti e le pratiche attivate;  costruire una mappatura attraverso il mezzo della performance teatrale e dell’opera partecipata che conduca il pubblico partecipante nella riscoperta del luogo, delle sue risorse e delle sue storie, consapevoli di quanto l’antropologo Franco La Cecla sostiene a proposito dell’abitato come mappa mentale dei suoi abitanti.

Il linguaggio dell’arte pubblica è semplice ed elaborato a partire dal coinvolgimento diretto delle persone a cui si rivolge in prima istanza e si fonda su una diffusa capacità da parte dell’artista di sviluppare empatia nei confronti del luogo e della comunità che lo abita.  Il Terzo teatro si muove nella materia del vissuto, indaga ed esplora la trama del tessuto sociale, si pone come archivio della memoria e riattivatore di reti.

Martina Grifoni e Antonio Irre, X.forma I

*** Riattivare le reti sociali e le connessioni tra le persone e il territorio: la convivenza, il condominio

Attraverso la pratica artistica site specific gli artisti indagheranno i rapporti e le storie che legano le persone al luogo e al territorio che ospita il percorso formativo associato al workshop, riattivando interesse e affezione verso aspetti meno noti e interessanti della memoria collettiva.

 

Sociali, esseri adattati per collaborare, coabitare, convivere, allearsi. Stiamo parlando di noi? C’è qualcosa che ci tiene insieme ma l’abbiamo dimenticato, occorre tornare lì, a fare come le piante e come gli animali che ci sono superiori per numero e organizzazione. I nostri condomini sono alveari senza uno scopo, dove non riusciamo a produrre il miele che servirebbe a renderci felici. Cerchiamo goffamente un vantaggio nell’autonomia ma siamo solo più soli e più deboli. E il gusto della libertà perde tono nella solitudine. Liberi insieme, forti nello sguardo amorevole dei vicini. Possiamo guardare dentro tutto questo? Aprire le case per difendere il loro profondo significato di luoghi accoglienti e sicuri. Aprire per essere più forti. Vivere insieme e collaborare. In X.Forma 2019 procederemo ad una mappatura sentimentale e relazionale dello spazio vissuto, del luogo simbolico che il condominio crea dentro e intorno alla sua dimensione di spazio fisico edificato, usato e abitato.

Le date e la location.

Il percorso si terrà presso lo spazio NEO, la nuova sede dell’associazione MetaArte e Fusion Art Center (via Nazareth 17, Padova) nei giorni 19-20, 26-27 gennaio, 2-3 e 23-24 marzo 2019 dalle 9.30 alle 18.00. Il 24 marzo si svolgerà l’evento finale i cui orari saranno decisi insieme.

 

Chi siamo:

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  • Silvia Petronici

Mi sono laureata in Filosofia a Firenze e come curatore indipendente di arte contemporanea mi occupo in prevalenza di pratiche artistiche site and audience specific, arte pubblica e pratiche di partecipazione socially engaged concentrando la mia ricerca con gli artisti sui temi del paesaggio (inteso come risultato di pratiche vitali e della rete sostanziale e semantica che lega le persone al loro ambiente), del rapporto natura/cultura, della pratica del dono nell’arte contemporanea e del senso di comunità.

Considero il linguaggio artistico un potente strumento di ricerca e conoscenza del mondo come di rigenerazione e rivitalizzazione di luoghi, relazioni, ambienti e situazioni. Osservo con interesse la fusione della dimensione etica ed estetica nei migliori lavori che ho il privilegio di curare. 

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  • Manuela Frontoni

Regista e pedagoga, ha fondato MetaArte e da più di 15 anni si dedica alla regia.

Lavora nel teatro sociale e di comunità con laboratori teatrali rivolti a migranti, disabili, poazienti psichiatrici e donne e ragazzi.

Ha una specializzazione nel teatro sociale e di comunità conseguita presso l’Università Cattolica di Milano.

Ha preso parte in qualità di partecipante all’incontro internazionale Transit. International Women Theatre Festival organizzato dal Magdalena Project a Holsterbro (Danimarca). Nel 2008 ha partecipato in qualità di regista alla sessione aperta del programma di ricerca Regulam contra Regulam, organizzato da Teatro La Madrugada con il sostegno del Grotowski Institue, Wroclaw, Polonia. Nel 2005 ha tenuto una relazione al Forum sul teatro indipendente, organizzato da Maschere Nere (Mi) all’interno dell’iniziativa “L’altro Festival”. Dal 2003 al 2009 è stata assistente alla regia di Raul Iaiza (Teatro La Madrugada, Milano) e in questa veste ha seguito gli spettacoli “L’Affare Danton” e “A piedi asciutti”. Nel 2002 ha partecipato alla IX sessione dell’Università del Teatro Eurasiano, tenutasi a Scilla (RC) con il Patrocinio dell’ISTA – International School of Theatre Antropology (maestri presenti: Eugenio Barba, Julia Varley, Nando Taviani, Nicola Savarese, Mirella Schino). Dal 2002 al 2003 è stata assistente alla regia di Nin Scolari presso Teatrocontinuo, Padova, per lo spettacolo “Reitia”.

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  • Giuseppe Viaro

È autore di musica contemporanea ed elettronica e ha collaborato con diversi ensemble vocali e strumentali come direttore ed autore delle musiche. Ha conseguito il diploma di Composizione, Musica Corale e Musica Elettronica, a Padova negli anni 90. È insegnante di Lettura, Scrittura, Teoria e Percezione musicale presso il Conservatorio di Udine dal 2012.

Tiene un corso di Videoscrittura Musicale presso l’Università di Padova rivolto agli studenti del Dipartimento di Musica della Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha scritto alcune pubblicazioni e articoli di argomento musicale, ha presentato relazioni a convegni di musica elettronica. È responsabile musicale dell’associazione MetaArte, cura la vocalità degli allievi attori dell’ensemble teatrale; ha partecipato, in qualità di compositore ed esecutore delle musiche a tutti gli spettacoli prodotti dal gruppo. Per due anni ha collaborato con TeatroContinuo (PD) come autore di musiche originali. Da anni si occupa di ricopiature musicali con case editrici, tra cui Ricordi, Milano, Agenda, Bologna. Tiene laboratori di musica ad indirizzo didattico e sociale, per bambini, adulti, pazienti oncologici, pazienti psichiatrici e disabili.

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  • Antonio Irre

Antonio Irre è performer e organizzatore, con formazione specifica nel campo del Teatro di Ricerca e dei Media Interattivi. Nutre da sempre un forte interesse per Arte e Scienza come modalità di conoscenza.

Dal 2011 segue il training da Attore della compagnia di teatro di ricerca Auló Teatro, e dal 2015 è organizzatore per MetaArte associazione Arte&Cultura.

Laureato in Chimica Farmaceutica, decide di completare il percorso formativo con un Master in Bioetica e successivamente un Master in Sistemi Cognitivi e Media Interattivi all’Universitat Pompeu Fabra, che gli permette di sviluppare una più precisa visione sul design e sull’analisi di modelli di interazione.

Ha collaborato con diverse associazioni del territorio nell’organizzazione di modelli di sviluppo e in pratiche di apprendimento non formali.

 

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  • Aulò teatro

Auló Teatro è l’ensemble teatrale nato nel 2010 all’interno dell’associazione padovana MetaArte, come un gruppo di formazione e ricerca teatrale che si riconosce nel percorso tracciato dai padri fondatori del Teatro di Ricerca.

Auló Teatro realizza spettacoli e laboratori professionali con un importante focus sulle creazioni Site-Specific e Context-Specific, e sul lavoro sul Corpo.

Info: http://www.auloteatro.it

 

Info e contatti

Email: info@auloteatro.it

Tel. (+39) 349.4262775

Web: www.auloteatro.it

Web: www.silviapetronici.eu

 

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